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Stewards Italia
Calcio/ Osservatorio: nove stadi di C non a norma PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 22 August 2008 09:39
Nasce Comitato di analisi per sicurezza manifestazioni sportive

Roma, 21 ago. (Apcom) - A poco più di una settimana dall'inizio della nuova stagione calcistica, l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha tenuto la sua prima riunione. La prima nota lieta riguarda l'istituzione di un Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms). "Un organismo - si legge in una nota ufficiale - che mira a rafforzare ulteriormente il ruolo centrale dell'Osservatorio, ponendosi come momento qualificante delle informazioni tra questo e le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza".

La cattiva notizia è relativa, invece, alla non idoneità di nove stadi di serie C: Andria, Castellammare di Stabia, Catanzaro, Crotone, Foggia, Monza, Pistoia, Taranto e Terni. "Questi impianti - secondo quanto stabilisce l'Osservatorio - potranno disputare le gare in assenza di spettatori o in altri stadi certificati".

La prima giornata del campionato di Serie A offre subito due sfide ad alta tensione, Roma-Napoli e Fiorentina-Juventus. "Riguardo tali gare - si legge nella nota - l'Osservatorio ha ritenuto di rinviare al Casms le valutazioni di competenza, di sospendere, da parte della Lega, la vendita dei tagliandi ai tifosi ospiti sino agli esiti della riunione in programma alle ore 12 di lunedì 25 agosto p.v. e di richiedere il rafforzamento del numero degli steward alla As Roma".

 
CALCIO: GENOVA, TORNANO I DIEVITI INTORNO ALLO STADIO PDF Print E-mail
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Wednesday, 20 August 2008 16:43
Genova, 20 ago. - In occasione della partita amichevole di calcio in programma domani sera allo stadio di Marassi tra la Sampdoria e gli arabi dell'Al Sahabab la prefettura comunica in una nota che saranno ripristinati i divieti nelle zone limitrofe allo stadio gia' in atto, che entrano in vigore due ore prima degli eventi sportivi. Eccoli nel dettaglio: - Il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche con gradazione superiore a 3* presso gli esercizi sia in forma fissa (anche all'interno dell'impianto) con esclusione della somministrazione correlata ad attivita' di ristorazione. - Il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro presso gli esercizi in forma fissa (anche all'interno dell'impianto), e ambulante, i circoli privati, la grande distribuzione, i mercati comunali e le attivita' di ristorazione - Il divieto di esercizio di qualunque attivita' commerciale in forma ambulante, ad eccezione dell'aiuola rialzata di piazzale Parenzo, via Rino Mandoli (tra via Fassicomo e via Montebruno) e piazzetta Firpo. il provvedimento dispone inoltre: - Il divieto di introdurre all'interno dell'area di massima sicurezza dello stadio "L.Ferraris" bevande in contenitori di plastica - il divieto, per gli esercizi localizzati all'interno dello stadio "L.Ferraris", di vendita per asporto di bevande in contenitori di plastica e segnatamente in bottiglie provviste di tappo, con correlato obbligo di mescita in bicchieri di carta o plastica. Gli stewards delle due societa' sportive, nell'ambito di competenza, dovranno verificare il rispetto delle prescrizioni all'interno della struttura sportiva e, pertanto, gli spettatori inottemperanti, oltre alla prevista sanzione, potranno essere allontanati dall'impianto.(AGI)
 
Calcio Padova: Anche Padova ha la sua Alcatraz PDF Print E-mail
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Monday, 11 August 2008 16:19

Calcio PadovaPoco meno di ottocentomila euro spesi, una settantina di telecamere, diversi tornelli, zone di pre-filtraggio e una centrale operativa al suo interno. Eersquo; cosi' che lo stadio Euganeo si e' rifatto il look e si presentera ai nastri di partenza pronto per ospitare circa 18.000 spettatori, adeguandosi a quelle che sono le imposizioni volute dal Governo Italiano.

Un velo di tristezza accompagnera allora lersquo;ingresso dei tifosi biancoscudati, che dovranno imbattersi in controlli preventivi nelle aree antistanti lersquo;impianto di Via Rocco, in biglietti nominali ed elettronici oltre che essere sottoposti ad una costante vigilanza, degna di un carcere ma non di altre aree eldquo;sensibilierdquo; dal punto di vista dellersquo;ordine pubblico (la zona Stanga, per rimanere ad un contesto cittadino, non sembrerebbe avere altrettante misure di sicurezza e di prevenzione dei reati).

Mai come questa volta pero' il Calcio Padova e Palazzo Moroni sono vittime di un sistema bacato che ha intrapreso da tempo la strada del eldquo;non ritornoerdquo;. Privare i Comuni di fondi destinabili ad altre iniziative, noncheeacute; costringere le societa calcistiche a gestioni particolari anche per lersquo;ingresso di un semplice bambino con s ciarpa e bandiera della propria squadra del cuore sembrano esempiu' abbastanza lampanti dello sfascio che i signori delle lobby e delle pay tv stanno tramando. Sarebbe curioso carpire lontano da microfoni e taccuini quanto realmente anche sindaci e dirigenti delle societa calcistiche siano effettivamente convinti di quanto dichiarano ai media con una valanga di frasi di circostanza.

Quello che ci sentiamo di esprimere oggi e' un sincero in bocca al lupo. Un in bocca al lupo a Zanonato e Sinigaglia, affincheeacute; i soldi spesi si dimostrino a lungo termine, e con fatti concreti, soldi ben spesi; un in bocca al lupo al Calcio Padova, con lersquo;augurio che alle maggiori uscite dovute a nuovo personale (steward) corrisponda un servizio funzionale che non scontenti i tifosi agli ingressi e allersquo;interno dellersquo;Euganeo; un in bocca al lupo infine a tutti i supporters biancoscudati, sperando che nessuno di loro sia vittima delle code chilometriche causate dal malfunzionamento dei tornelli in una grigia e piovosa domenica di inverno.

Luigi Mancino - This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it


(Tratto da Biancoscudati.net)
Last Updated ( Monday, 11 August 2008 16:25 )
 
Juventus, bentornata in Europa PDF Print E-mail
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Saturday, 16 August 2008 21:35
Ranieri: «Ma non illudiamoci di essere già in Champions»
MASSIMILIANO NEROZZI - FABIO VERGNANO
TORINO
Va incontro alla Champions League con la faccia cupa e il tono severo, Claudio Ranieri, anche se non è arrabbiato: semplicemente, prima di festeggiare, vorrebbe far fuori l’Artmedia Bratislava nel preliminare (l’andata alle 20,45 all’Olimpico) e non già inciderne la lapide, come si fa, facciamo, da settimane. «Pensare che siamo in Champions è l’errore più grave che si possa fare - attacca - perché nel calcio è sempre il campo a decidere». Poi, sperando di tenere i piedi dei suoi attaccati al terreno, mette in fila i colpi degli slovacchi: «Non devono proprio essere così sprovveduti, se due anni fa diedero cinque gol al Celtic, e nel girone vinsero 3-2 a Porto. E riuscirono anche a pareggiare due volte con i Rangers». Però, si va all’esame con la coscienza di aver studiato, nonostante infortuni e squalifiche (Zanetti, Marchionni, Nedved): «Un allenatore vorrebbe sempre aver tutti a disposizione - continua il tecnico - ma siamo pronti».

Come tutti sono pronti a rigiocarsi la Champions e non più sbirciarla in tv: «Credo che la società, i giocatori e i tifosi - continua Ranieri - stiano aspettando questo momento da due anni. E questa, poi, è un po’ la conclusione di un viaggio iniziato con la serie B, e l’inizio di un altro percorso». Pure finanziario, perché poi l’esclusione dall’Europa fu una delle pene accessorie più pesanti di Calciopoli, impiombando il bilancio: il semplice girone eliminatorio della Champions porterebbe nelle casse bianconere tra i 15 e i 20 milioni di euro, variabili per risultati e quote Uefa. Più di un dettaglio, insomma. E un motivo in più, anzi, il Motivo, per non sbagliare.

Per l’occasione, s’è rifatto il make-up anche l’Olimpico, cui i lavori estivi hanno elevato la capienza a 27.500 posti (a ieri, 19.000 venduti), dopo averne aggiunti attorno ai confini del prato. Con la promessa di una migliore visione, grazie a una novità per i tifosi dei settori Ovest ed Est dello stadio. Il nuovo questore di Torino, Aldo Faraoni, ha infatti disposto l’abbassamento delle barriere che separano il pubblico dal campo: da 2,20 metri, scenderanno a 1,10. In Italia, roba vista solo allo stadio Friuli di Udine. Una decisione presa perché negli ultimi anni dentro l’impianto torinese non ci sono stati gravi problemi di ordine pubblico e, appunto, per migliorare la visuale degli spettatori del parterre, il nuovo settore allestito. D’altronde, l’abbattimento delle barriere era una condizione irrinunciabile richiesta da Juve e Toro per procedere ai lavori di ampliamento. Spiega il vice questore vicario, Spartaco Mortola, che si occupa direttamente della sicurezza allo stadio: «La partita con l’Artmedia non dovrebbe presentare problemi di ordine pubblico particolari e comunque l’intenzione è di non cambiare più neppure in campionato. Gli steward hanno avuto istruzioni su come regolarsi, dovranno anche evitare che i tifosi si appoggino alle barriere».

Il resto, toccherà ai bianconeri, che ieri sera sul prato dell’Olimpico hanno fatto l’ultimo allenamento, a porte aperte per il primo quarto d’ora. Al solito il tecnico avrà risolto gli ultimi dubbi solo ieri in tarda serata («ma un’idea ce l’ho già»), anche se il dubbio è soprattutto uno, in mezzo alla difesa, dovendo scegliere chi accoppiare con Chiellini, fra Mellberg e Legrottaglie. Composto il centrocampo, invece, con Camoranesi e Salihamidzic sulle corsie, Sissoko e Poulsen in mezzo. Questi rimarranno, nonostante lo stop di un mese per Zanetti e l’infortunio con l’Olimpica di Marchisio: «Non torniamo sul mercato», dice il tecnico. Basta buttare i dadi, invece, davanti: giocheranno quelli che avevano finito l’anno passato, Trezeguet e Del Piero. «Mi aspetto da tutti la voglia di tornare nelle competizioni europee - confida ancora Ranieri - e penso proprio che i ragazzi non si siano illusi o abbiamo smarrito la concentrazione. Rispettando l’avversario, dobbiamo essere determinati e concentrati, come sempre». Sorridenti lo saranno solo a Bratislava, dopo aver sigillato il ritorno: «Perché la qualificazione non si chiude in una sola partita».
Last Updated ( Saturday, 16 August 2008 21:37 )
 
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