Stadio 'Melani' è a rischio porte chiuse. Il campo da gioco è stato infatti inserito tra gli impianti non a norma. L'Osservatorio che fa capo al ministero ha chiesto chiarimenti sui lavori da fare. Atteso il vertice in prefettura
L’osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive, che dipende dal Ministero dell’Interno, in una nota diramata ieri ha reso noto che lo stadio di Pistoia - insieme a quelli di Andria, Castellammare di Stabia, Catanzaro, Crotone, Foggia, Taranto, Terni e Monza - non è a norma. Pertanto, se gli impegni e i lavori da effettuare nell’impianto non saranno terminati entro la data d’inizio del campionato (31 agosto), si rischia di giocare le partite a porte chiuse, cioè senza spettatori. In realtà, già dal luglio scorso Prefettura, Questura, Comune e Pistoiese inviarono all’Osservatorio il programma dei lavori e dei servizi da eseguire per mettere l’impianto a norma, secondo la legge Pisanu. La società arancione ha già provveduto a quelli di sua competenza (steward - uno ogni 250 posti - e biglietti nominali), mentre per la messa in opera di tornelli, video sorveglianza e gruppo elettrogeno, di spettanza del Comune (proprietario dell’impianto), l’amministrazione Berti ha già deliberato la somma (circa 670mila euro) necessaria. "A questo proposito - spiega il geometra Massimo Melani, responsabile della sicurezza dello stadio Marcello Melani - è già stato stabilito che i lavori, eseguiti dalla ditta Carlo Alberto Diddi, cominceranno l’1 settembre e termineranno entro dicembre, al massimo entro la fine di gennaio. Ci saranno poi altri lavori che saranno eseguiti in un secondo tempo, come le uscite verso l’esterno dell’impianto e verso il campo da gioco, la sistemazione della tribuna stampa, ma riguardo al primo stralcio dei lavori, quelli più urgenti, è stato tutto già approvato e informato l’Osservatorio, che ha preso atto di tutto il progetto. Non vedo, quindi, quali difficoltà possono esserci per lo svolgimento delle partite con la presenza degli spettatori".
In realta’ le difficoltà ci sono, tanto è vero che l’Osservatorio ha chiesto un riesame dello stato dello stadio Melani e ha richiesto al Comune un elenco dettagliato dei lavori che devono essere ancora eseguiti per mettere a norma l’impianto. Secondo quanto ci aveva detto l’assessore allo sport Tuci, c’era stato un accordo tra gli enti pistoiesi e l’Osservatorio secondo cui i lavori sarebbero iniziati il 1° settembre, ma evidentemente il Ministero dell’Interno ha voluto vederci più chiaro. Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, Pistoiese e Comune sono stati presi un po’ in contropiede e non hanno perso tempo. Lunedì ci sarà una riunione in Prefettura tra tutti i rappresentanti degli enti interessati allo stadio per analizzare le richieste pervenute ieri dall’Osservatorio. Entro il 26 agosto gli enti pistoiesi dovranno comunicare all’Osservatorio la situazione aggiornata delle opere eseguite e quelle ancora da realizzare. Il giorno dopo (27 agosto) l’Osservatorio si riunirà e valuterà la relazione. Il rischio di giocare a porte chiuse esiste realmente, ma poiché il Comune ha già stanziato le somme necessarie per realizzare i lavori, c’è da augurarsi che l’Osservatorio ne prenda nota e conceda una deroga per lo svolgimento delle partite con la presenza degli spettatori. Come abbiamo annunciato ieri, la capienza dello stadio è stata ridotta a 6.000 posti, distribuiti equamente fra tribuna centrale e laterali, curva nord e curva sud, quest’ultima riservata agli ospiti. La riduzione è stata decisa in base all’impiego degli steward, uno ogni 250 posti: ne serviranno, quindi, 21 e comporteranno un notevole esborso finanziario (circa 1.700 euro).